Pensavo alla pioggia scrosciante, a quella che sembra entrarti dentro, perforarti le ossa, quella che il freddo te lo fa venire all’anima. Pensavo che la pioggia non è poi cosi male, se hai qualcuno a cui dire ‘fuori piove e tu sei la persona con cui voglio guardare fuori quando fuori piove’. Anzi, è quasi bellissima.
Pensavo che a volte le persone non si rendono conto di quanto siano realmente sole. Quelle forti, quelle invincibili, con l’anima incorruttibile, che non si lascia certo influenzare da qualche sciocchezza come l’amore, oh, sia mai. Ci sono persone con le guance di ferro, che non si possono mica arrugginire per due sciocche lacrime.. sia mai. Quelle sono le più sole. Le mie preferite.
Pensavo che non serve a niente fare i forti, stare in asse, quando fuori il mondo va tutto in pezzi. Non serve a niente fingere un equilibrio perfetto, come se il nostro mondo non si stesse affatto sgretolando, come se quelle macerie non ci riguardassero. Spettatori annoiati della propria stessa vita che va in pezzi. Perché poi alla prima cazzata si esplode, e le macerie accumulate sono esplosioni nucleari che fanno male a noi e a chi ci sta intorno. E io sono una specie di scheggia rotta, si ferisce chiunque provi a tirarmi su. Sono piena di sangue degli altri, io.
Pensavo che le persone vanno fatte sentire belle. Ditelo in continuazione, anche a quelle meno belle.. soprattutto a loro. Sono quelle che ne hanno più bisogno. Ditelo anche quando non lo pensate, anche un sorriso può far scaturire un “cazzo, sei proprio bella, sai?”, ditelo, se volete rivedere quel sorriso.
E quando avete qualcosa da dire, cazzo, ditelo sempre. Domani potrebbe essere tardi. Tra un’ora potrebbe essere tardi. È cosi fugace l’assenza, le persone se ne vanno dalla nostra vita come quegli oggetti che tieni in un cassetto, quelli proprio inutili che non servono a un cazzo, ma che non butti perché oh, non si sa mai. E quando ti servono non si sa dove cazzo stiano, e ti tocca ricomprarli.
E comunque io non ho nessuno con cui guardare la pioggia.
Non sono tornata, avevo solo bisogno di scrivere. Siete tutti belli, sorridete più spesso. E godetevi la pioggia con chi amate, se potete.

Anonimo dice: Te l'ho chiesto perché sono nella tua stessa situazione, scusami

oh.. perdonami. è che le domande così non migliorano le cose, come puoi immaginare

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